Aggiornamenti sulle zanzare invasive Aedes koreicus e Aedes japonicus in Emilia-Romagna
Prosegue il monitoraggio delle zanzare invasive in Emilia-Romagna, dopo che i campionamenti primaverili hanno confermato l’espansione di due specie asiatiche invasive: Aedes japonicus e Aedes koreicus. I risultati del monitoraggio, svolto tra marzo e maggio, forniscono importanti indicazioni sulla diffusione di queste specie in regione.
I campionamenti sono stati effettuati da entomologi esperti in 81 siti montani e collinari, con un totale di quasi 856 zanzare catturate, appartenenti a 7 specie. La raccolta larvale, mirata soprattutto ai periodi di maggiore attività di queste specie invasive (tra marzo e maggio), si è concentrata su cimiteri, parchi pubblici, fontanelle, tombini e altri ristagni d’acqua, anche in aree periurbane.
I risultati principali hanno evidenziato che Ae. japonicus è la specie invasiva più abbondante, trovata in 14 siti delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, con altitudini comprese tra 160 e 840 m slm. Ae. koreicus, invece, è stata rinvenuta in 2 province (Piacenza e Reggio Emilia) ed in numero inferiore, quasi sempre in associazione con Ae. japonicus. Entrambe le specie sono state rilevate in contesti urbani e periurbani, preferendo contenitori di grandi dimensioni come tombini e fontanelle, ma anche piccoli ristagni come sottovasi. La loro presenza è stata registrata a temperature comprese tra 7 e 16°C.
Il quadro generale dell’area colonizzata, combinando i dati del 2025 e 2026, mostra una maggiore diffusione delle due specie nella provincia di Piacenza, con una progressiva riduzione procedendo verso est, fino alla provincia di Modena, dove non è stata documentata alcuna presenza.
In mappa sono indicati i Comuni nei quali è stata riscontrata presenza di zanzare invasive e l'anno di rilevamento; i punti colorati indicano la posizione di ciascuna specie rinvenuta.

Questo pattern è in linea con quanto già osservato in altre regioni italiane ed europee, con una prevalenza nelle aree collinari e montane, coerente con le preferenze termiche delle specie.
La continua espansione di queste specie, osservata sia in Europa che in Italia, rende necessaria l’attivazione di programmi di sorveglianza entomologica al fine di valutare molestia e rischi sanitari legati alla presenza di queste zanzare.